| Al macero i cartoni animati. Dagli amici del forum di "Scelta Tv" prendo un estratto di un intervento di uno degli iscritti, postato nel forum
Veneto, datato ottobre 2004 e reperibile a questo indirizzo:
"(...) da poco è entrata in vigore una legge
che obbliga i distributori di film e cartoni animati per la tv a mettere i bollini Siae su
ogni videocassetta: in Veneto a causa di questo sono andate al macero diverse cassette di
storici cartoni e film "(!, N.d.R.)"in quanto non è possibile recuperare i
diritti di trasmissione. Mi ha pianto il cuore a vedere smantellate le storiche serie di
"Rocky Joe" e "Viki il vichingo" che avevo personalmente
rimasterizzato su nuovi 3/4".Un altro intervento in un'altra sezione del forum, dell'agosto 2004, si legge (la discussione per la cronaca riguardava la reperibilità di certi vecchi film un tantino arditi).: "io credo che siano ormai andati persi.. come per i cartoni giapponesi, le bobine venivano usate per mandare in onda gli episodi poi finita la serie le stesse bobine venivano usate per registrare le televendite.... cosi' saranno finiti anche quei documenti..tra l'altro molte di quelle "pizze" sono ormai state buttate nelle discariche...". Considerazione: non è possibile recuperare i diritti non nel senso che non si conoscono i titolari dei diritti di trasmissione (nel caso di Viki per esempio la produzione è della Taurus Film/Zuiyo Enterprise Co (Nippon Animation), ma, pare di capire, nel senso che ce li hanno altri, magari i soliti soggetti nazionali. Sarà lungimirante distruggere materialmente i supporti, quando un giorno si potrebbero recuperare quei diritti? |
Molti programmi
sono oramai latitanti da parecchi anni. Qualche tempo fa c'è stata la miracolosa
riapparizione di qualche episodio di "Agente Speciale" (serie peraltro
largamente inedita in Italia) ed "Attenti a quei a quei due" su Rai 3
e La 7. Troppo poco, così come troppo poco è stato la riproposizione di
"Spazio 1999" su Rai 3, anche qui solo una parte degli episodi.
La memoria scorre su tanti telefilm: "Doctor Who", "Lo spaventapasseri", "Zaffiro ed acciaio", "Cisco Kid", "Hazzard", "George e Mildred", "Laverne e Shirley"... Buddy Overstreet, che scappava in lungo ed in largo per gli Stati Uniti. Oppure i cartoni animati: "La famiglia Mezil" (3 serie), "Bobo e company", "Il giro del mondo in 80 giorni" ("E' dell'uomo previdente non mancare mai di niente"), una divertente e caricaturale serie su Re Artù di Camelot, "Mighty Man e Yak", "Blue Falcon", "Balthazar", "Barbapapà", "Wattoo-Wattoo Super Bird", "Paul e la lampada magica", "La strana coppia (Spiffy e Pulcione)", "Zum il delfino bianco", "Superpollo", "George della giungla", i robottoni di Go Nagai, ancora popolarissimi dopo tanti anni di assenza dallo schermo, "Supertopo", "Heckle e Jeckle", una infinità di altri, fino a quella splendida saga che fu "Supergulp" ed ai pupazzi del "Muppet Show". Esistevano anche telefilm (e serie miste attori+cartoni animati) di produzione giapponese, come ricordano nel forum di zapzap; alcuni titoli: "Koseidon", "I-Zenborg", "Megaloman", "X-Bomber". E tra i "nebulizzati" ci sono sicuramente tanti film: ad esempio, mai più visto "Hellzapoppin", mentre nell'inverno 2005 Retequattro ha piazzato 2 film (e non di più) di Gianni e Pinotto in mezzo alla notte. Qualcuno ha più trasmesso "Morti di paura", con Jerry Lewis (ancora fortunatamente vivente) e Dean Martin? E le comiche, da Ridolini ad Harold Lloyd a Snub Pollard a tanti altri? E le "Simpatiche canaglie"? Che fine ha fatto il film "Ric e Gian alla conquista del West", trasmesso via cavo da Tele Sanbenedetto (poi Telecolor TVP, assorbita da Retequattro) martedì 16 novembre 1975? Non so in quale archivio si trovi, ma film simili come "Little Rita nel Far West" ed "I magnifici Brutos del West" sono stati trasmessi a tarda notte mi pare proprio da Mediaset ... ed a proposito, il film "Franco, Ciccio e le vedove allegre", in palinsesto a Telemilano 58 (poi Canale 5) ad inizio 1980 da quanto tempo non si vede in giro? E "Franco e Ciccio sul sentiero di guerra", trasmesso dalla medesima emittente nel medesimo periodo? Chi ha fatto sparire il ciclo di film in cui Louis De Funés dava la caccia a Fantomas? Con la qualità dei programmi che circolano attualmente, ci sarebbe da riproporre questa cose in prima serata. Invece si vede assai poco, tipo la giusta riproposizione (in piena notte) di "Tre nipoti ed un maggiordomo" o (alle 6 del mattino) di "Strega per amore". ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Facile immaginare come i grossi soggetti nazionali oltre a fare incetta di frequenze e di pubblicità si siano accaparrati anche i programmi, come un personaggio proverbiale che non mangiava e non lasciava mangiare. Bisogna ricordare che nel 1987, mentre stava sorgendo il circuito Odeon, la Fininvest acquistò il catalogo di Vittorio Ballini, ossia colui che riforniva di film, telefilm e cartoni animati tante tv locali (200 film furono invece acquistati dalla Rai); come riportò il quotidiano "La Stampa", i dirigenti Fininvest erano soddisfatti di avere battuto sul tempo Odeon, impedendole di crearsi un valido magazzino programmi. Naturalmente ogni tanto, in seguito ad una
occupazione di frequenze, il magazzino ricompare per un pò, anche per invogliare verso
una offerta di tv a pagamento: nel 1990 sorsero tre Telepiù, adesso abbiamo Iris
sul digitale terrestre, dove ricompaiono film di Fellini, di Totò, di Stanlio ed Ollio,
Rin-Tin-Tin, teatro, e parecchia altra roba
fateci caso, leggendo i palinsesti di
Iris: se tutto questo materiale non fosse scomparso dalla circolazione da parecchio tempo
le serate televisive sarebbero meno deprimenti, tra grandi fratelli e film da trivio,
insomma, è un pò la televisione di una volta, quando le tv diverse dalloligopolio
non erano ancora state schiacciate. Ora: tutta questa marea di programmi, mi chiedo, è in
esclusiva Mediaset? E stata lasciata ad ammuffire per anni nei magazzini senza darla
a nessuno, continuo a chiedermi, con danno, nel qual caso, per i telespettatori, per gli
autori delle opere e per il settore televisivo nel suo insieme?------------------------------------------------------------------------------------------- Ora, dopo un certo numero (elevato) di decenni questi programmi finiranno nel pubblico dominio (a meno di leggi ad hoc...), ma aldilà di questo, mi chiedo personalmente se sia giusto: 1) Che si possano detenere programmi in esclusiva oltre una certa percentuale dell'esistente (ci vorrebbe un serio antitrust). 2) Se sia giusto che si possa detenere una esclusiva su un programma creato oltre una certa data, insomma su programmi "vecchi" (il che è questione diversa dal pagare i diritti sui programmi a chi di dovere). Va detto che, se le tv nazionali minori sono state quasi tutte spazzate via dall'oligopolio (per non parlare delle "estere"), rimangono almeno per adesso le tv locali superstiti, ma molte, se non la maggioranza, hanno rinunciato a questo tipo di programmazione. Pare che i costi per il noleggio siano saliti fino al punto di scoraggiare molti imprenditori televisivi; il defunto circuito Junior Tv era stato fondato nel 1985 proprio per ovviare all'alto costo del noleggio dei cartoni animati. E' oramai evidente come ci si trovi in un sistema squilibrato, e che tende ad inaridire sè stesso. ---------------------------------------------------------------------- A confermare quanto sin qui detto: in una audizione del giugno 2007 al Ministero delle Comunicazioni, reperibile a questo indirizzo, i rappresentanti del Coordinamento Nazionale Televisioni, associazione del settore vicina al proprietario di TeleCapri e ReteCapri Costantino Federico, ossia Rocco Monaco e lo stesso Federico, hanno posto l'accento sul duopolio Rai-Fininvest, con le sue conseguenze negative, tra cui "le cosiddette "library" (magazzino prodotti audiovisivi) di proprietà dei monopolisti che racchiudono un numero sterminato di titoli, molti dei quali con diritti in perpetuo o di lunga durata, e sul cui rifornimento godono del diritto di prima scelta con la maggior pasrte delle major americane, acquistando anche prodotti di minor valore"; il risultato è che "limitano la programmazione" di questi prodotti minori "emarginando buona parte degli stessi (...) tali prodotti, indisponibili a terzi, vengono, al limite, proposti in cessione a prezzi esorbitanti. Risultato: vengono penalizzate (...) le programmazioni delle tv locali ed indipendenti", oltre ai danni per le produzioni minori e la cultura cinematografica. Il CNT ha presentato le proprie proposte in merito, ma visto come sono andate le cose finora su tutti i campi in cui servirebbe un vero antitrust ... |
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